Piacevolmente Carso 2020 – Great War Park of Monfalcone

Sunday 27 September 2020
Monfalcone
09:30
Thematic park of Great War; Meeting Point: Monfalcone Town Hall, Piazza della Repubblica 8
In the Great War Park of Monfalcone
Between pine forests and meadows where the fragrant savory blooms, up to the Rocca overlooking the plain and the Karst. Among the trenches and fortifications of World War I, readings of testimonies of the soldiers of both fronts, who fought in these places. Meeting point: Town Hall of Monfalcone Reachable by bus and train.Reservation is required
INFO & RESERVATIONS:
Curiosi di natura
cell / mob (+39) 340.5569374 – curiosidinatura@gmail.com
www.curiosidinatura.it

Preice: € 10
Reduced: € 5 children under 14
Gratis: under 6 years
Tour Language: Italian-English

Easy itineraries, mostly flat and in the shade. Also suitable for untrained people.
Long pants and closed shoes with non-slip soles are recommended.

Organized by:

Curiosi di natura
cell / mob (+39) 340.5569374 – curiosidinatura@gmail.com
www.curiosidinatura.it

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Casa Cadorna a Doberdò del Lago

The Casa Cadorna refuge is located on Monte Castellazzo, one of the many karst hills near Doberdò del Lago. The building was built in 1916 (and later restored in 1977) at 106 meters above sea level. along a karst road used first by the Austro-Hungarians and, after the advance of the front towards the east in the Sixth Battle of the Isonzo, by the Italians. The dedication to the general dates back to a visit that Cadorna made to the troops in this place, considering it a refuge absolutely sheltered from possible enemy attacks.To reach this site you have to start from Doberdò and follow, on foot or by mountain bike, the CAI 77 path that ends near the lake. Along the way you can admire (paying attention) numerous military works, in particular walkways and workstations. After two two kilometers you arrive at the Casa Cadorna refuge from which you can enjoy the wonderful view towards Lake Doberdò and the Trieste Karst(especially on the line of Mount Ermada).
Informations
Along the CAI 77 path (starting from Via Vallone)
I-34070 Doberdò del Lago (GO) FOR MORE INFORMATIONS
Centro visite Gradina
Via Vallone, 32
I-34070 Doberdò del Lago (GO)
Tel. +39 0481 784111
Cell. +39 320 2963942
info@rogos.it

Ara caduti per l’Italia e Colonna caduti per l’Austria-Ungheria

L’impero d’Austria-Ungheria, come è noto, fu uno Stato multietnico e multiculturale che comprendeva anche alcune zone a maggioranza italiana come l’odierna provincia di Gorizia. Allo scoppio della guerra alcuni sudditi, non riconoscendosi nell’Impero e credendo nell’italianità delle terre che abitavano, scelsero di disertare e di arruolarsi come soldati volontari nell’esercito regio italiano.

Terminata la Grande Guerra queste figure divennero molto popolari e celebrate, specialmente dal regime fascista, come esempi di patriottismo. Per lungo tempo si è pensato che questi volontari fossero molto numerosi in modo da giustificare anche a posteriori l’italianità di queste terre ma studi successivi hanno smentito questa convinzione.

Nei giardini compresi tra Via Regina Elena e Via Gorizia a Gradisca d’Isonzo, nei pressi della fortezza, è possibile accedere ad uno spiazzo all’ombra degli alberi secolari e soffermarsi di fronte a due monumenti che ripercorrono questo fenomeno e fanno capire quanto sia stata complicata la Grande Guerra in Friuli Venezia Giulia. L’Ara dedicata ai caduti gradiscani per l’Italia e la Colonna ai Caduti gradiscani per l’Austria-Ungheria ricordano simbolicamente la vicenda dei sudditi asburgici di nazionalità italiana.

Al centro dello spiazzo sorge una grande Ara dedicata ai caduti gradiscani che hanno combattuto per l’Italia nella Grande Guerra. Su un lato si possono leggere i nomi di cinque uomini tra cui il celebre Antonio Bergamas, figlio di Maria, la donna che scelse la bara del Milite Ignoto. Sul lato opposto una lunga epigrafe firmata dal generale Armando Diaz ripercorre la storia della Grande Guerra, specialmente nel periodo più glorioso, quello della riconquista del Veneto orientale e del Friuli nel 1918.

Al suo fianco, il Comune di Gradisca nel 2001 ha posto una semplice colonna di quattro lati per ricordare i gradiscani che avevano combattuto nella Grande Guerra con l’esercito asburgico. Disposti in ordine alfabetico, è possibile leggere i 90 nomi di giovani caduti tra il 1914 ed il 1918.

INFORMAZIONI
Giardini Pubblici angolo Via Gorizia-Via Regina Elena
I-34072 Gradisca d’Isonzo (GO)

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
I.A.T. Gradisca d’Isonzo
via Ciotti, 49
I-34072 Gradisca d’Isonzo GO
Tel +39 0481 960624
Fax +39 0481 960624
prolocogradisca@virgilio.it

Redipuglia: dal campo di battaglia (Dolina del 15° Bersaglieri) al culto dei caduti (Sacrario Militare Italiano)

Località: Fogliano Redipuglia
Tipo di visita: Visita guidata PromoTurismoFVG
Prezzo: 10,00 €; gratis con FVGCard
dal 31 Luglio al 31 Ottobre 2020
nelle seguenti date:
31 luglio; dalle 17:00 alle 19:30
8 agosto; dalle 17:00 alle 19:30
29 agosto; dalle 16:30 alle 19:00
4 settembre; dalle 16:00 alle 18:30
24 ottobre; dalle 14:00 alle 16:30
31 ottobre; dalle 14:00 alle 16:30

Nel giro di pochi chilometri, Redipuglia offre un viaggio completo nella storia della Grande Guerra. Dalla Dolina del XV Bersaglieri dove si svolsero le prime battaglie dell’Isonzo al gigantesco Sacrario di Redipuglia dove si trovano ancora i resti di oltre centomila caduti.

Difficoltà: Turistico
Durata: 2:30
Punto di ritrovo: Punto IAT presso Stazione Ferroviaria di Redipuglia (GO)
Esperto sui luoghi della Grande Guerra: E. De Zan

Gratis per under 12
50% per under 18 se accompagnati da un adulto pagante

PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA entro le 18.00 del giorno precedente l’escursione
Contatta I.A.T. Fogliano Redipuglia
Tel. +39 346 1761913
escursioni.sdp@gmail.com

Colle Sant’Elia

Il Colle di Sant’Elia è un’altura che si trova di fronte al Sacrario di Redipuglia e ospitò il Cimitero degli Invitti della Terza Armata, il primo sacrario monumentale della Prima Guerra Mondiale. Pensato già nel 1919 da parte dell’Ufficio militare per i Caduti di Guerra, l’opera fu inaugurata nel 1923 ed ospitava i resti di 30 mila soldati caduti nella zona. Con l’inaugurazione del Sacrario di Redipuglia nel 1938, il Cimitero degli Invitti fu spogliato delle sue funzioni e riconvertito in Parco della Rimembranza.
Il progetto iniziale fu del colonnello Vincenzo Paladini che, ispirandosi all’idea del Purgatorio dantesco, disegnò un cimitero formato da sette settori concentrici che dalla base arrivavano fino alla cima. Sulla sommità venne creato un piazzale con una cappella votiva ed un obelisco a forma di faro dove terminavano i lunghi viali che attraversavano il cimitero. Di fronte al colle era ben visibile il Monte Sei Busi e tutta la linea del Carso isontino dove migliaia di soldati persero la vita.Questa struttura aveva un forte impatto emozionale per il visitatore. Il Colle era poi reso ancora più suggestivo dalla disposizione delle sepolture che voleva riproporre la casualità della morte. Al posto delle croci furono collocati materiali bellici ritrovati nei dintorni del Monte Sei Busi accompagnati da epigrafi dal tono poetico. L’intento era di non dimenticare come, durante la guerra, le tombe venissero costruite con materiale trovato sui campi di battaglia.
Negli anni successivi però, a causa delle condizioni climatiche, molti reperti utilizzati per le tombe iniziarono ad essere seriamente danneggiati. Questo portò ad alcuni interventi di restauro che furono fermati quando nel 1936 venne progettato il Sacrario di Redipuglia per volere del regime fascista, il quale intendeva creare un’opera monumentale per celebrare i caduti della Grande Guerra. Le 30 mila salme furono così traslate ed il Cimitero degli Invitti perse la sua originale funzione.

Alla fine della Seconda Guerra Mondiale il Colle Sant’Elia è stato riconvertito in Parco della Rimembranza. Oggi è composto da un grande viale a gradoni e su cui sono disposte le riproduzioni dei cimeli e delle epigrafi originali. Sulla cima non si trova più la cappella e l’obelisco, ma una colonna romana proveniente da Aquileia che ricorda i caduti di tutte le guerre.

INFORMAZIONI
Via III Armata (di fronte al Sacrario di Redipuglia)
I-34070 Fogliano Redipuglia (GO)
Tel. +39 0481 489024Orari
Sempre aperto

PER MAGGIORI INFORMAZIONI
Sentieri di Pace -IAT Fogliano Redipuglia
Via III Armata, 37
I-34070 Fogliano Redipuglia (GO)
Tel. +39 0481 489139
Cell. +39 346 1761913
info@prolocofoglianoredipuglia.it

folkest 2020

Musica, Festival
sabato 26 settembre 2020
Romans d’Isonzo
17:30
Casa Candussi-Pasiani – Romans d’Isonzo
Musica d’autore dove ritmi incalzanti si alternano ad atmosfere psichedeliche creando situazioni che portano a riflettere, ad urlare la propria rabbia, in un mondo dove Mafia, inquinamento e razzismo la fanno da padroni.
Non semplici canzoni di protesta o denuncia, ma una vera e propria “guerrilla culturale” condita con un pizzico di sana ironia.Sul palco:
Nicola Lollino (voce e mantice)
Toni Urzì (chitarra armoniosa)
Gianni Pitzalis (ritmi incalzanti)
Amedeo Saluzzo (corde grosse)

Organizzato da:

Folkest

Trieste Estate…d’Autunno – Lackbreath – Senza respiro. Vita di Lucia Anna Joyce

Spettacoli teatrali
Giovedì, 24 Settembre 2020
Trieste
20:30
Piazza Verdi

Nella nuda stanza di una clinica psichiatrica, Lucia, figlia di James Joyce, ripercorre in una sorta di monologo interiore la sua vita. Uno spettacolo di teatro e danza che solleva il velo sull’anima di una donna il cui palpito di vita è rimasto soffocato, “senza respiro”.
Testo di Erik Schneider; regia di Valentina Magnani; con Daniela Gattorno, Lorenza Masutto, Sofia Kafol.
A cura dell’Associazione Culturale Teatro Immagine Suono – ACTIS nell’ambito del Danceproject Festival – XVII edizione con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia.
Ingresso libero. Posti limitati (max 200).

Organizzato da:

Comune di Trieste e
Associazione Culturale Teatro Immagine Suono – ACTIS
con il contributo della Regione Friuli Venezia Giulia

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